Di nuovo l’ennesima prova di forza di Checco Zalone, forse il più capace e geniale comico italiano da decenni.
Accanto a sorprendenti capacità musicali e di scrittura (sa suonare un piano senza problemi, sa scrivere testi articolati come la strofa che finisce con il Pennello Cinghiale), sfodera ironia irresistibile alla quale non è possibile replicare o difendersi in alcun modo.
La potenza della sua comicità sta nella destrutturazione del messaggio della vittima, spesso tragicamente semplice e indifendibile, riarticolandolo accuratamente, e creando un nuovo grottesco personaggio dalle ceneri del suo disastro.
La battuta comica è infatti articolata, elaborata (vedasi per esempio la differenza con Raoul Cremona e il personaggio del prestigiatore, in cui la battuta è rapida e si spegne appena detta), e per questo rimane in testa e convince ancora di più.
Tutto da solo.
Il personaggio vittima puo’ solo vedere un maestro che lo fa a pezzi, lo rimonta, e lo sbeffeggia. Checco Zalone è Un autentico genio della comicità.
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