Altro colpo da maestro di Checco Zalone; costringe Giusy Ferreri a partecipare alla pantomima disgregante del suo miglior repertorio; prende un classico come “che cosa c’è” di Gino Paoli, lo massacra nei testi, lascia libera Giusy Ferreri di vagare in quella che è comunque una gabbia autoreferenziante, in cui Checco cita Giusy mentre Giusy cita Checco…insomma la destrutturazione completa del messaggio, che tanto funziona nella comicità anni 2000.
Geniale, infine, esibire a Giusy Ferreri la tessera Fidaty dell’Esselunga per prendere il set di tazze.
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